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07/05/2006
Opinioni & Cultura
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CARL'ANTONIO: ILLUSTRE SCONOSCIUTO
La storia triste ed intensa dell' ex-sindaco
Autore : Augusto De Micheli

Carl' Antonio Invernizzi oggi ha dedicato un opera importante per la nuova Ballabio: il Centro Polifunzionale di Ballabio Superiore di cui ne andrebbe fiero! Ma chi era costui ? Quale la sua vita privata ? Che cosa ha fatto ? Augusto De Micheli ce lo racconta…Voglio illustrare la figura di CARL' ANTONIO INVERNIZZI fu Fortunato , Ballabiese del 19° secolo, al quale sarà intitolato il Centro Polifunzionale di Ballabio.
Solo un accenno alle ricerche sull'INVERNIZZI : non facili e con dati od elementi raccolti in prevalenza presso l'Archivio Comunale (ex Bal.Inf) o Parrocchia B.V.A. : poco o nulla dalle carte dell'ex. Comune di Bal.Sup.,andate in larga parte disperse.
Dopo questa necessarie premesse si dirà che l’ Invernizzi è personaggio di spicco per la sua epoca, tant’ è che ricoprì la carica di SINDACO, anche se non consecutivamente,per circa 25 anni dal 1878 al 1907, intervenendo in importanti atti del Comune di BAL.SUP.

Il CARL'ANTONIO INVERNIZZI nacque a BALL. SUP. il 3 agosto 1834, da
genitori provenienti da Primaluna. Si sposa a 31 anni, l865, con Carolina Resinelli di Laoroa (minorenne) che morirà tragicamente il 16 nov. 1869 lasciando vedovo il marito a 35 anni. La Carolina Resinelli venne assassinata con “14 colpi di coltello" nella sua abitazione, in cucina, mentre era presente tale Santino Goretti di 70 anni,che forse per l'età non riuscì a reagire. IL parroco dell'epoca annotava “che atroce misfatto"! Pare che gli assassini fossero di Laorca,una banda di rapinatori capeggiati da un tizio nominato "El Signur". Il nostro INVERNIZZI dopo due anni di vedovanza si risposa il 29 Novembre 1871 con tale Giovanna Locatelli e la nuova unione sarà allietata il 5 feb. 1874 dalla nascita di una figlia chiamata Antonia Carolina (il nome della prima moglie).Non si hanno altre notizie su questa famiglia.
Delineata cosi la biografia di CARL'ANTONIO INVERNIZZI racconterò quanto si è raccolto sulla sua ATTIVITÀ' PUBBLICA,quale SINDACO di Bal.SUP. (i comuni furono due sino al luglio 1927).

Le notizie sono indicate in ordine cronologico.
Portiamoci idealmente agli anni attorno al 1860 allorché era molto attivo il lavoro nelle miniere di PIOMBO ARGENTIFERO di BAL.SUP. in quanto renumerativa (da perizia del prof . Canda di Torino: in una tonnellata di minerale si rinvenne circa 429 Kg. di piombo e g.230 d'argento).

La "Soc. delle Miniere" che organizzava tale lavoro estrattivo s'attivò con le autorità Comunali di BAL.SUP. per ottenere permessi ed acquisto di terre onde costruire "una strada ferrata" nei pressi dei Piani Resinelli per facilitare il trasporto del minerale sino in Val Granda. La burocrazia anche a quei tempi aveva le sue esigenze e dopo varie delibere a datare dal 1876 si giunge alla ASSEMBLEA STRAORDINARIA del MARZO 1878 (Sindaco appunto l’ Invernizzi) che fu la base per la stesura e firma dell'Istromento notarile 22 agosto l878 (notaio Resinelli di Lecco) riguardante la “cessione di terreni del Comune a favore della Soc.d. Miniere”.
Sicuramente importante e lungimirante l'attività persuasiva del nostro Sindaco. tant'è che l'atto notarile contiene questa affermazione "… con la stessa Strada Ferrata va sempre più ampliandosi il Commercio...anche per il Comune e per il lavoro" (delle genti di Bal.Sup.). Il rapporto della Soc. delle Miniere con il Comune di BAL.SUP. era di grande e reciproco interesse tant’ è che con altro Sindaco - Ambrogio Valsecchi - nel 1876 si definirono “superati non pochi impacci burocratici” per gli estremi della costruzione (finalmente!) di un acquedotto con spese a carico della Soc. Miniere dalle sorgenti sino alla prima fontana in paese (presso Leluja). L’ appalto dei lavori sarà assegnato all’ impresa Abramo Ferrario di Acquate di Lire 4345.- L’acquedotto che raggiungerà anche BAL.INF. necessitava di attenta e continua manutenzione; è cosi che troviamo il sindaco Invernizzi l' 11 nov.1893 partecipante personalmente ad una visita di revisione e collaudo lungo tutto il tracciato dell'acquedotto: questo risulta da verbale dell’ Ing. A.Manzoni “collaudatore”. L' Invernizzi non trascurava gli interessi delle sue genti.

Altra importante iniziativa del nostro Sindaco è quella del 1878 allorché pubblicò i termini di un'asta da lui voluta per assegnare ai privati alcuni terreni comunali "in via enfiteutica" (contratto in base al quale il privato gode del terreno ma si impegna a migliorarlo e paga un canone), l'iniziativa fu apprezzatissima, se si pensa che vennero stesi ben 57 verbali di assegnazione. L' Invernizzi aveva così pensato di salvaguardare la qualità dei beni pubblici e di favorire l'attività dei privati.
Fu anche partecipe ed attore per la annosa questione della costituzione della nuova Parrocchia in BAL.INF. Il momento critico della questione fu la scomparsa (feb.l890) del Sacerdote Cappellano don Silvestro Melesi , titolare del beneficio Barcone ed incaricato di celebrare la S.Messa nella Chiesa di San Lorenzo. Nell'agosto 1890 con spirito di pacificatore il Carl’ Antonio sottoscrive col suo Collega Sindaco di BAL.INF (Giuseppe Antonio Melesi) un complesso accordo dove è detto che " ...avuto riguardo alla attuale e infelice condizione della popolazione...da il subentrare al Coadiutore della Parrocchia B.V.A. don Gilardi (che poi nel 1903 diventerà il 1° Parroco di S.Lorenzo) di celebrare la Messa festiva anche nella Chiesa Oratorio di S.Lorenzo.
Ancor più impegnativa ai fini della pacificazione fu l'intesa del 1901 sottoscritta tra l’Invernizzi ed il Sindaco di BAL.INF, Giovanni Locatelli, inerente l'assegnazione di beni e disponibiltà finanziari della costituenda Parrocchia di San Lorenzo e ciò per porre fine, come è scritto, "... ad una controversia annosa la quale avrebbe potuto degenerare in un più acuto dissidio tra le due popolazioni...".
L’ Invernizzi fu molto zelante anche nel settore della Pubblica Istruzione tant’ è che indirizzò la sua azione per poter realizzare un nuovo Edificio Scolastico, in sostituzione della sola ed angusta
aula scolastica (che era ubicata nell'odierna Via Saffi ai civici numeri 24 e 26) partecipò alle varie stesure di progetti e diede impulso alla costruzione del primo vero e proprio plesso scolastico (l899 - 1905) che fu anche sede del Municipio ed oggi è il condominio in Via Padre Dante Invernizzi. Dapprima acquisì l'area da tali Sig.ri Cugnaschi che fu prescelta per sua ubicazione strategica: appena fuori dal borgo vecchio, in area soleggiata , vicino ad una fontana pubblica ed alla Parrocchia. In seguito si trovò coinvolto in vicende burocratiche e questioni tecniche sollevate dal Real Corpo del Genio Civile e dei relativi problemi finanziari. Per la definizione di questi ultimi sollecitò l'aiuto di un Parlamentare dell'epoca (on. Gavazzi) che si prodigò perchè al Comune fosse concesso un mutuo agevolato della Cassa di Risp. delle Prov. Lombarde di ben Lire 6000.-
L'affare Scuola - Municipio, avvenne in un periodo in cui dal Governo del Regno d’ Italia giungevano continue spinte per la realizzazione di opere pubbliche.
Terminano qui le notizie su Carl’Antonio Invernizzi,uomo di Ballabio Superiore, che ha dedicato al suo paese tante energie ed intelligenza e mai ha mancato di intervenire od essere attore di importanti lavori od interventi sempre con lo scopo di migliorare la qualità delle prestazioni pubbliche.

Bene allora hanno fatto il SINDACO Goretti e la sua GIUNTA a decidere per la titolazione di questa palazzina a LUI.


[ Lo storico Augusto De Micheli ]

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